Una della escursioni memorabili della mia vita è stata ai piedi del Monte Cervino sul versante svizzero, il Matterhorn, conosciuto per essere l’icona della cioccolata Toblerone o forse il logo della Paramount Pictures (così alcuni dicono). Oltre al paesaggio «da Dio» di quelle Alpi, nel punto più vicino alla vetta che ho raggiunto a piedi c’è una piccola cappella dedicata alla Madonna della Neve risalente al 1700.

La storia racconta che la chiesetta era stata costruita ex voto da due alpinisti della vallata che un giorno si erano disperatamente persi sul ghiacciaio intorno al monte a causa della fitta nebbia. A chi potevano aggrapparsi in tali condizioni per non perire? Proprio lì si trovava una edicola (capitello votivo) dedicato alla Vergine Maria e per gente di fede una preghiera e (probabilmente) una promessa li hanno salvati dal pericolo. Così dopo aver ricevuto soccorso hanno costruito la cappella al posto dell’edicola.

Di racconti incredibili (più di questo) e miracoli attribuiti alla Madonna ce ne sono (e ce ne saranno) a bizzeffe, ma per tanta gente comune e di fede la Madonna è piuttosto silenziosa.

Forse la Madonna ha salvato anche te? Non mi sorprenderebbe, potrei dirlo anche io leggendo il mio passato e intravedendo la sua presenza.
Nulla di eccezionale, tante volte mi ero messo a pregare, parlandole da figlio e mi sentivo amato, ascoltato, protetto, ancor di più quando lei mi rispondeva, prima o poi, a certe mie richieste, per me o per altri (di salute, di aiuto, vocazionali).

Come quei due alpinisti, so che lei è passata dalle mie parti e ha ascoltato le mie «grida» di aiuto, magari non come «Madonna della Neve» ma per me, piuttosto, come «Regina della Pace«. Devoto da bambino, da adulto mi rivolgo a lei per una scelta vocazionale importante e poi me la ritrovo subito «in convento» sotto la stessa veste…sarà una coincidenza?
A volte faccio più fatica a non crederci!

foto: https://pixabay.com/it/photos/montagna-lago-paesaggio-panorama-3679891/

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